L’assistenza personale e la possibilità di portare avanti relazioni

Poniamo il caso di una ragazza in carrozzina che ha bisogno di assistenza praticamente tutto il giorno. Facciamo che si chiama Alessia e che ha ventidue anni. Alessia studia psicologia all’università e da due mesi sta con un ragazzo, Francesco, conosciuto ad una festa.
Ora pensiamo a tre scenari possibili a seconda del tipo di assistenza che riceve Alessia: assistita in casa di cura, oppure dai genitori, o ancora da assistenti personali.

A) In casa di cura.

Purtroppo Alessia è rimasta orfana di entrambi i genitori a causa di un incidente stradale. I fondi stanziati per l’assistenza personale nella sua regione bastano solo per poche persone e lei non è rientrata nella lista. Avrebbe solo due ore di assistenza per cinque mattine alla settimana, fornite dal comune, che non sono sufficienti per vivere autonomamente.
È rimasta sola, eccetto due zii anziani, quindi deve vivere in una residenza assistenziale. Alessia non si è mai sentita così impotente: non ci sono suoi coetanei tra gli ospiti, sono tutti più molto più grandi di lei, e le possibilità di uscite e visite sono limitate e sottoposte a orari. Inoltre ha pochissima privacy perché condivide la camera con un’altra ospite, Simona.

Alessia e Francesco hanno deciso che mercoledì si vedranno dalla ragazza: finora sono sempre usciti o stati a casa di lui. È la prima volta che passeranno del tempo nella residenza dove abita Alessia.

Per i due ragazzi non è semplice concordare un orario per vedersi in cui Francesco non lavori, e che coincida con l’orario per le visite di Alessia e con le uscite di Simona (per poter avere la camera libera). Sono riusciti a trovare solo un’ora disponibile: non è molto ma se la faranno bastare.
È mercoledì, Alessia si fa preparare e vestire dall’infermiere del turno, Marco. La ragazza vorrebbe truccarsi, ma Marco, per quanto volenteroso, non ha una mano esperta: l’ultima volta che gli ha chiesto di passarle la matita sugli occhi è venuto un disastro.

Francesco arriva, Simona però tarda a prepararsi per uscire, quindi ai due ragazzi rimane solo mezz’ora di vera privacy e decidono di limitarsi a chiacchierare perché il tempo è troppo poco per fare qualunque altra cosa. Francesco e Alessia fanno progetti per mettere i soldi da parte per andare in futuro a vivere insieme e assumere un assistente pagandolo di tasca propria.

B) A casa assistita dai familiari.

Alessia vive con i genitori, nessun ente le fornisce l’assistenza continua di cui ha bisogno, a parte due ore per cinque mattine a settimana dal comune, per cui chi la aiuta sono principalmente sua madre e suo padre: entrambi lavorano part-time e aiutano la figlia a giorni alterni.
I due iniziano ad invecchiare e hanno meno energie, e spesso Alessia rinuncia ad uscire perché loro sono stanchi.
Alessia e Francesco hanno deciso che mercoledì si vedranno a casa della ragazza: finora sono sempre usciti o stati a casa del ragazzo. È la prima volta che lui andrà a casa di Alessia.
La ragazza non ha ancora detto ai suoi che Francesco non è solo un amico, quindi hanno scelto mercoledì per poter avere la casa libera: il padre della ragazza lavora e la madre uscirà con un’amica.

È mercoledì e manca poco all’appuntamento.
Sono due giorni che Alessia non fa la doccia, e preferirebbe rifarla prima di vedere Francesco, ma sua madre ha mal di schiena. Poco male, indossa il suo maglione preferito, si fa mettere sulla carrozzina e chiede a sua madre di passarle la matita sugli occhi. Proprio in quel momento però sua madre riceve una telefonata importante e Alessia rinuncia a truccarsi. Arriva Francesco, la madre di Alessia esce e i due ragazzi passano un bel pomeriggio insieme.

C) A casa con degli assistenti.

I finanziamenti per l’assistenza personale vengono forniti ad Alessia regolarmente: la ragazza assume svariati assistenti organizzati secondo un sistema di turni. I suoi genitori possono permettersi un lavoro a tempo pieno. Tutta la famiglia quindi sta bene economicamente.
Alessia e Francesco hanno deciso che mercoledì si vedranno a casa della ragazza: finora sono sempre usciti o stati a casa del ragazzo. È la prima volta che lui andrà a casa di Alessia.
È mercoledì e manca poco all’appuntamento. Alessia è già pronta, per fare la doccia e vestirsi ci ha messo meno tempo del solito: l’assistente di oggi, Anna, lavora con lei da tempo ed è particolarmente esperta nel “maneggiarla”.
Inoltre le piace molto come l’ha truccata: la donna ha sicuramente una mano più esperta di quella di sua madre, dato che è anche estetista.
Alessia è molto soddisfatta anche dei pantaloni nuovi che indossa: li ha comprati il giorno prima in un centro commerciale a un’ora di distanza, dove l’ha accompagnata uno dei suoi assistenti. Alessia congeda Anna e prende il sole in giardino mentre aspetta Francesco.

2018-08-24T14:40:31+00:00