Campagna elettorale e disabilità

La disabilità riguarda direttamente più di 4 milioni di italiani, a cui si aggiungono poi tutti i familiari, che fanno ancora, purtroppo, da ammortizzatore sociale. È la prima causa di impoverimento economico ed è legata a condizioni di marginalità e segregazione.

Eppure in campagna elettorale di assistenza per le persone disabili se ne parla, se va bene, en passant. Nei programmi elettorali ci sono (quando ci sono) due righe sul tema. Vengono menzionati sostegni e incentivi per la disabilità, ma chi vive di persona la questione ne riconosce il tono blando e vago. Quando ci sono, il poco spazio riservato al tema, il mancato approfondimento e anche l’uso di un certo linguaggio “altro”, ci fa capire che dietro non c’è un vero impegno.

La disabilità è lontanissima dalle promesse delle forze politiche di questa campagna elettorale.

Nessuno parla di far scegliere liberamente alle persone disabili dove, come e con chi vivere. Nessuno parla di superare lo sperimentalismo degli attuali progetti per la Vita Indipendente e di attivare adeguati supporti personalizzati, attenendosi alle direttive europee sull’inclusione sociale.

Come possono avere ancora credibilità delle forze politiche che non difendono e supportano le categorie sociali più svantaggiate?

2018-08-19T18:05:30+00:00