Intervento al Network Day – Rebel Network

Ciao a tutti, mi chiamo Elena e sono la co-fondatrice di Liberi di Fare. Vi parlo da qui perché ci sono le scale per arrivare al palco, e ho dovuto lasciare la mia carrozzina di sotto.
 
Liberi di Fare è una rete di attivisti che si batte per il diritto alla libertà delle persone disabili attraverso l’assistenza personale. L’assistenza personale consiste nell’assumere persone che ti aiutano in tutte le cose che non riesci a fare a causa della tua diagnosi medica: può essere aiuto nel guidare la macchina, cucinare, rifare il letto, prendere il portafoglio e pagare il commesso, andare in bagno e tante altre cose, diverse per ciascuno. Gli assistenti agiscono secondo le tue precise preferenze.
 
Ma come vivono oggi in Italia le persone disabili che non sono autosufficienti? 
Ah chiariamo subito però che non essere autosufficienti non è una condizione tragica e deprecabile, come cerca di propinarci una certa narrazione tossica dei media. Avere assistenti personali è soltanto un modo come un altro di vivere. 
Il problema c’è nel momento in cui lo Stato non dà abbastanza fondi per stipendiare gli assistenti.
 
Adesso vi dico una parola. Per favore, alza la mano chi la conosce? La parola è: abilismo.
 
L’abilismo è la discriminazione verso le persone disabili. Appartiene alla stessa famiglia di sessismo, omofobia, razzismo eccetera. Ma, non è ancora altrettanto conosciuta.
 
Le persone disabili vengono trattate con paternalismo e pregiudizio al lavoro, a scuola, in ambito medico, ma anche al supermercato eh. Guardate, i teatri non prevedono l’accessibilità dei palchi. Perché spesso non è previsto che salgano persone disabili sul palco.
Le barriere architettoniche, la mancanza di servizi e l’inaccessibilità del trasporto pubblico danno origine a una vera e propria segregazione, che non esito a definire Apartheid. 
 
E un aspetto fondamentale che tiene in piedi questa segregazione è proprio la scarsità di fondi per l’assistenza personale, che spesso determina l’impossibilità delle persone disabili a partecipare alla vita pubblica, e quindi anche a difendere i propri diritti.
Ad oggi, tantissime persone vivono nelle case di cura o in strutture simili. 
Gli animali che stanno nei canili provocano a tutti un senso di ingiustizia: perché rinchiudere le persone disabili è ancora legale e normalizzato? Nelle strutture ti viene tolta l’autonomia decisionale, la tua vita sociale è limitata, non sei padrone del tuo tempo, diventi un oggetto da accudire. E sappiamo bene che lo squilibrio di potere porta agli abusi.
 
Oppure, se non vai in casa di cura e hai la “fortuna” di avere una rete di supporto, comunque dipendi da altri, partner, amici e genitori, e ovviamente finisci per limitare i tuoi bisogni e desideri: ci sono miei coetanei che non possono fare tardi la sera perché si sentono in colpa verso i genitori che devono stare svegli per loro, ci sono persone che magari restano col partner violento perché si tratta dell’unica persona che può fornirgli assistenza, ci sono ragazzi trans disabili che non fanno coming out perché hanno paura della reazione dei genitori da cui dipendono fisicamente.
 
L’obiettivo di Liberi di Fare è semplice. Che ci siano sufficienti fondi in mano alle persone disabili affinché possiamo assumere i nostri assistenti scelti da noi. Per questo motivo siamo scesi in piazza due volte in tante città italiane nell’ultimo anno.
 
Potete supportarci seguendo la pagina Facebook di Liberi di Fare, partecipando alle azioni che organizziamo e parlando di abilismo nelle discussioni sull’intersezionalità nei circoli di giustizia sociale, perché un femminismo che non parla di abilismo è un femminismo incompleto.
 

Grazie!

 

Intervento di Elena Paolini per Liberi di Fare al Network Day (Rimini) organizzato da Rebel Network, sui temi di disabilità e assistenza personale e abilismo.
Rebel Network è un’associazione nata l’8 marzo 2018 e impegnata nel diffondere una visione del mondo portatrice di equità e diritti, che si propone di fare rete tra varie associazioni e movimenti sociali basati su impegno, rispetto, pace e cambiamento e intervenire nelle istituzioni per cambiare ciò che è inefficace, ingiusto e iniquo.
2018-09-20T12:33:15+00:00