Senza assistenti personali non potrei…

Senza assistenti personali non potrei:

Alzarmi dal letto, comprare un paio di jeans, ascoltare la musica, fare la doccia, mangiare le olive condite in ogni modo possibile, andare da un punto A a un punto B, studiare, pettinarmi i capelli come voglio, fare il bagno al mare.

Maria Chiara, 26 anni

Ho iniziato ad assumere assistenti personali full-time quando ero una studentessa fuorisede.
Oltre a pagare le bollette, gestire la casa e fare tutte quelle cose che ti fanno capire che, ehi, sei adulta, imparavo ad essere una datrice di lavoro: iniziavo a valutare in modo critico le candidature, a stilare domande da fare ai colloqui per capire chi sarebbero state le persone – così importanti – di cui circondarmi, iniziavo ad assumere, a gestire e a supervisionare il personale e, se necessario, a licenziarlo.
Nel momento in cui ho iniziato ad assumere personale il cui lavoro era assistermi ho avuto la conferma che l’assistente – tramite il suo fondamentale lavoro – annulla l’handicap, perché sostituisce le mie gambe e le mie braccia e concretizza le mie scelte, portandole a termine fisicamente.
La disabilità è quindi in larga parte una questione sociale, che si riduce tantissimo una volta che ci sono gli strumenti adeguati – nel mio caso, soldi per pagare gli stipendi ai miei assistenti.

Elena, 22 anni

2018-08-18T13:37:28+00:00